26 febbraio 2015

Tawashi – crea la tua spugnetta eco friendly all’uncinetto o ai ferri


Un paio di knit caffè fa ho scoperto queste spugnette e non potevo non farle!

Le Tawashi sono appunto spugne per il viso e per il corpo lavorate a maglia o all'uncinetto e per la gioia di tutti ho fatto un doppio video tutorial con entrambe le tecniche.

Ma le Tawashi possono essere utilizzate anche per lavare i piatti, basta lavorarle con un filato sintetico. Mentre la mia amica ha pensato di inserirci anche il filo ruvido con cui si lega la carne, per pulire meglio le pentole.

Il bello di queste spugne è che si possono lavare e riutilizzare finché non si rovinano... il che le rende veramente eco friendly!

Iniziamo dunque con la tawashi all'uncinetto... per poi passare a quelle lavorate a maglia!

Tawashi all'uncinetto


Lo schema lo trovi qui ed è il numero 23_44


Tawashi lavorata ai ferri



Lo schema lo trovi qui si chiama 212fw-24






20 febbraio 2015

Cuori all'Uncinetto per Principianti

Cuori lavorati all'uncinetto video tutorial in italiano
Ciao! Sono tornata con un nuovo video... questa volta Cuoricini per imparare a lavorare all'Uncinetto. Ovviamente se sai già lavorare all'uncinetto non è il video che fa per te, ma spero comunque che ti piaccia e ti invito ad iscriverti al mio canale Youtube dove caricherò altri video... sono sempre aperta a suggerimenti, consigli e collaborazioni, quindi fammi sapere.

Inoltre ti segnalo due interviste che mi hanno fatto quest'ultima settimana, Claudia e Valentina, entrambe avevano delle domande creative da pormi a cui ho risposto con molto entusiasmo.

Intanto sto preparando una piccola sorpresa che spero di condividere ad inizio della prossima settimana! :D

Punti Cuoricini:
Catenella
Maglia Bassissima
Maglia Alta
Maglia Altissima

Schema Cuoricini:

Avvia 4 catenelle. Lavora 3 m. altissima dentro la prima catenella; 1 catenella; 3 m. alte; 1 catenella; 1 m altissima; 1 catenella; 3 m. alte; 1 catenella; 3 m. altissime; 3 catenelle; 1 maglia bassissima al centro; taglia il filo, passalo nel retro e nascondi i fili.






28 gennaio 2015

Vendere le proprie Creazioni Pro e Contro - la mia esperienza



Ho letto un articolo che mi ha fatto riflettere e da questo articolo voglio partire a raccontarti la mia esperienza e il mio pensiero sul fatto a mano e la vendita.

Sono sicura succede a tutte le creative, ad un certo punto, veniamo etichettate brave da amici, parenti o sconosciuti che ci invitano a vendere quello che realizziamo. L’articolo suggeriva di offenderci e sparava un pippone per motivare questa risposta.

Secondo me non dovremmo offenderci, dovremmo riflettere bene su cosa vogliamo.

Sono sicura che tra chi mi legge c’è chi lavora a maglia o uncinetto, solo per passione; chi desidera un giorno vendere le sue creazioni; chi trova profonda soddisfazione a regalare quello che fa; chi non se ne separerebbe mai; e chi come me ha più gioia nell'insegnare che nel fare qualcosa da vendere.

Nessuno si dovrebbe precludere nulla, nemmeno la possibilità di vendere le proprie creazioni e poi scoprire che è quello che vuole fare nella sua vita o che, come è successo a me, scopre che non è la sua strada. Da qua a dire che non venderò mai più le mie creazioni è una grande sciocchezza. Ma al momento non è la cosa che muove le mie giornate.

Quando ci si trova nel decidere cosa fare del nostro lavoro creativo, credo che la cosa più saggia da fare sia riflettere riguardo tutte le possibilità che abbiamo, rispettando sempre chi siamo e cosa desideriamo.

La prima cosa da considerare è che se vogliamo fare sciarpe o maglioni da vendere, richiedono, tecnica, tempo e materiali.
E che non possono assolutamente costare come gli articoli di un negozio, semplicemente non è possibile.

Sotto Natale ero con il mio ragazzo ad H&M, lui ha indossato uno scalda collo a maglia rasata e se né innamorato. Mi ha detto: “questo lo puoi fare pure tu e non dobbiamo comprarlo” … su carta nulla da ribattere, se non fosse che era lavorato con un filo spesso da ferri 12 mm. Questo tipo di filato è raro da trovare e soprattutto costoso. Per realizzare quel banalissimo scalda collo da 15 euro, ne avrei spesi come minimo 40 euro di lana e spedizioni, più una 7 euro di ferri.



La seconda è: cosa vogliamo vendere?

Io credo che al mondo ci sia bisogno di cose uniche o diverse. Penso anche che non si possa inventare l’acqua calda, che tutto è stato già inventato. Ma invito chiunque a dare del proprio, a rielaborare il già visto e renderlo diverso.

Detto questo, il nostro prodotto di punta nell'Etsy Shop non dovrebbe essere un cardigan con motivo trecce, in tecnica short rows, lavorato a ferri 3 mm. Perché? Perché pensa di farne anche solo 10 da vendere… si, ci guadagneresti 200 euro a cardigan. Ma sei sicura che il denaro possa colmare tutto il tempo, lo sbatti e sostituirti i tendini? Non sei una macchina… ed è per questo che le hanno inventate.

L’altro fattore importante è lo stress, che pienamente condivido con l’articolo.

Chi si avvicina al lavoro a maglia o uncinetto lo fa per rilassarsi e dimenticare lo stress quotidiano, fatto da eccessive scadenze e ritmi frenetici… vuoi veramente rendere il tuo hobby, la fabbrica del tuo stress?

Questa è la mia opinione a riguardo, ora vorrei sapere la tua storia.

Hai mai considerato di vendere le tue creazioni, ti fa piacere farlo, o hai riscontrato dei lati negativi?

Oppure quali sono i motivi che non ti hanno mai fatto iniziare a vendere?